A me faceva un po’ impressione l’idea di questa anziana signora che si trascinava per casa, in una casa che non era la sua, esattamente dall’inizio di novembre alla fine di aprile. Come a svernare.
Di solito si sverna in contesti più comodi e decisamente più accoglienti: in riviera, per esempio.
Lei lasciava il lago per andare a svernare dal figlio, periferia nord di Milano.
Periferia grigia e triste e squallida.
Tanto lei stava chiusa in casa per tutto quel tempo, a guardare l’andirivieni del figlio, i suoi dentro-fuori, casa-lavoro. Oppure, il figlio, con la scusa di un presunto lavoro altrove, se ne andava via un giorno intero ad incontrare qualcuna augurandosi che la madre, a casa nel frattempo, gli facesse trovare almeno pronta una cena qualsiasi.
E non era mai così.